La Condroitina

Come viene utilizzata in medicina?

Formato da una catena alternata di zuccheri, il solfato di condroitina è un glicosaminoglicano (GAG). Generalmente questa sostanza è nota come condroitina solfato. È prodotta dall’organismo in qualità di componente principale della cartilagine, e la sua funzione cardine è di arginare la tensione dovuta alla compressione muscolare e ossea. La cosa interessante è che, pur essendo prodotta in maniera del tutto naturale dal nostro corpo, se assunta in dosi ulteriori ha degli effetti positivi per la nostra salute. Gli studi non sono ancora terminati e quindi i risultati con sono del tutto ufficiali, ma è confermato che i soggetti con problemi articolari che ne hanno fatto uso hanno registrato una diminuzione del dolore e un aumento della mobilità articolare. Vediamo più da vicino le proprietà e gli usi principali di questa molecola.

A COSA SERVE

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Cartilagine polarizzata

La condroitina solfato si usa principalmente in caso di artrite reumatoide, artrite psoriasica, artrosi, osteoartriti e varie patologie della cartilagine. Fra le sue proprietà, infatti, c’è quella di incrementare il metabolismo della cartilagine, oltre ad ostacolare l’eliminazione di quella vecchia. Distrugge cioè gli enzimi che provocano la scomparsa della cartilagine, e la rigenera. Svolge un’azione antinfiammatoria, sostiene la lubrificazione e il nutrimento delle articolazioni, limita la produzione di acido urico. C’è da sottolineare che, per quanto riguarda le conseguenze specifiche se la si assume come medicinale, gli studi sono ancora in corso d’opera. Certo è che gli effetti collaterali sono pochi e non gravi, mentre si registra un’alta corrispondenza fra assunzione di questa sostanza e un certo miglioramento nei pazienti. Sembra infatti che i supplementi nutrizionali a base di condroitina solfato implementino e mantengano la funzione stessa della cartilagine, fatto che non può che essere molto positivo per l’organismo. Inoltre si registra una buona funzione come antinfiammatorio, nonché una riduzione del dolore quando si soffre di osteoartrite. In malattie di questo tipo la cartilagine è molto meno resistente di come dovrebbe essere; si tratta di disturbi degeneranti che sono accompagnati da sensazioni dolorose. In questi casi di solito di procede con la visconterapia: in altre parole si effettuano delle iniezioni intermuscolari di acido ialuronico, che migliorano la mobilità articolare. Effetti molto somiglianti, sostengono i ricercatori che se ne occupano, potrebbero essere raggiunti anche se fosse la condroitina solfato a raggiungere le articolazioni. Assunta per via orale, può arrivare ad agire nel tessuto articolare. Le conseguenze sarebbero un incremento dell’acido ialuronico e della viscosità del liquido sinoviale, e al tempo stesso diminuirebbe anche il livello di collagenesi. La collagenesi è un enzima che, insieme ad altri, è responsabile del processo di degradazione della cartilagine; la sua diminuzione è quindi un effetto positivo.

Gli studi suggeriscono anche che la condroitina solfato potrebbe dare il suo contributo nel curare le osteoartriti. A sostegno di questa tesi ci sono numerosi casi di cure con effetti positivi su osteoartriti all’anca e al ginocchio. Ponendo a confronto l’utilizzo di questa sostanza con la somministrazione di glucosamina, si è registrato che quest’ultima provocava un miglioramento del 39,5%. Usando la condroitina solfato, invece, si raggiungeva un miglioramento del 40,2%.

Ma c’è di più: se invece di usarle singolarmente si prova a combinare queste due sostanze, è segnalato un significativo aumento di efficacia nel combattere le lesioni della cartilagine. Questo effetto sinergico, però, non è stato ancora né confermato né smentito. Gli studi sono ancora in corso e si stanno sperimentando gli effetti. Questi due elementi combinati, però, sono utilizzati per produrre degli integratori alimentari usati contro l’osteoartrite.

Certo è che la condroitina solfato è una dei due glicosaminoglicani (GAG) più presenti nella cartilagine. Probabilmente è per questo che questa sostanza sarebbe efficace nelle osteoartriti: interagendo con i GAG, opererebbe in maniera inibitoria ai danni di quegli enzimi che rovinano la cartilagine. In aggiunta, contribuisce alla sua ricostruzione. Qualche anno fa si è iniziato a studiare un suo possibile uso per i casi di arteriosclerosi, perché pare che possa essere utile per abbassare i livelli lipidici e per contrastare gli accumuli di sangue. La ricerca, però, è ancora in corso.

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COME SI ASSUME

Oggi che questa sostanza è usata anche in ambito farmaceutico, vengono attuati numerosi controlli affinché ne sia garantita la purezza, la sicurezza e la qualità. Durante gli studi di solito vengono raggiunti i 1200 mg giornalieri; si pensa che se assunta insieme alla glucosammina e all’acido ialuronico potrebbe dare benedici migliori. I risultati migliori sarebbero stati ottenuti con l’uso della condroitina a basso peso molecolare. Gli studi sono ancora in corso, quindi è necessario procedere con cautela ed attenzione, ma sperimentazioni recenti hanno messo in luce che usando 800 mg di questa sostanza come terapia giornaliera si nota una diminuzione del danneggiamento osseo nei pazienti che soffrono di artrosi del ginocchio o dell’anca.

EFFETTI COLLATERALI

condroitina solfato usi antinfiammatorio foto1Nausea, gonfiore, dolore epigastrico e a volte diarrea: questi alcuni dei più comuni effetti collaterali, sempre di entità lieve e non molto gravi, che possono colpire chi fa uso della condroitina solfato.

Chiaramente, se si è sensibili o intolleranti al principio attivo, bisogna evitarne l’assunzione. Se contemporaneamente si fa uso di chitosano, potrebbe essere che la condroitina sia assorbita con meno facilità a livello intestinale.

Vista l’assenza di studi specifici, è meglio evitare di usare integratori a base di condroitina solfato quando ci si trova in stato di gravidanza e durante il periodo di allattamento. Anche i bambini dovrebbero evitarla, essendo non ancora del tutto sviluppati. Pare inoltre che l’assunzione di questa sostanza svolga una funzione antitrombotica, favorendo cioè la coagulazione del sangue. Se si decide di intraprendere una cura di questo tipo e al tempo stesso si assumono già dei farmaci anticoagulanti, oppure si soffre di malattie riguardanti la coagulazione, allora bisogna essere seguiti dal medico durante il percorso, per evitare conseguenze spiacevoli e qualche complicazione. In genere, però, le controindicazioni che accompagnano questa sostanza sono di lieve entità. È per questo che, anche se gli studi sono ancora in corso, se si è seguiti con attenzione dal proprio medico è possibile intraprendere un percorso curativo che preveda l’assunzione di condroitina solfato e avere effetti positivi.

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