Una pianta ricca di silicio e dalle proprietà diuretiche

L’ equiseto è una pianta che appartiene alla equiseto pianta benefici-foto1famiglia delle Equisetaceae e viene detta coda cavallina, dal termine greco Equisetum (crine di cavallo). Questa pianta è uno degli esseri più antichi della terra: i ritrovamenti fossili rivelano come fosse già diffusa circa 350 milioni di anni fa. Ne esistono una quindicina di specie, diffuse in tutto il modo, ad eccezione dell’Australia, della Nuova Zelanda e dell’Antartide.
Le sue principali proprietà benefiche hanno consentito l’uso di questa pianta fin dall’antichità.

CARATTERISTICHE DELL’EQUISETO

L’ equiseto è una pianta erbacea perenne che rimane sempreverde nelle zone più calde, mentre appassisce durante l’inverno nelle zone con un clima più mite. Questa pianta può svilupparsi dai pochi centimetri al metro e mezzo di altezza e le sue gemme si sviluppano sottoterra. Alcune specie di equiseto presentano fusti sterili, non-fotosintetici (incapaci di produrre fiori e semi) di un colore grigiastro, in quanto non possiede clorofilla. Altre, invece, sono dotate di fusti fertili, fotosintetici, che hanno quindi la capacità di produrre delle spore. Le foglie, posizionate in corrispondenza dei nodi del fusto, sono lanceolate e di un colore verde molto intenso.
Queste piante prediligono un terreno molto umido, meglio se sabbioso e acquatico.
In Italia crescono spontaneamente ai bordi dei campi (equisetum arvense), nei fossi e nelle scarpate; sono molto resistenti e si sviluppano con facilità. A volte sono anche coltivate a scopo ornamentale.

BENEFICI

L’ equiseto possiede diversi principi attivi, sali minerali e acidi organici, quelli con concentrazione maggiore sono: silicio, magnesio, calcio, potassio, saponine, tannini, fitosteroli e flavonoidi.
La presenza di queste sostanze consente a questa pianta di essere importante per la salute del sistema osseo-articolare, per le unghie, per i denti e per i capelli.
L’ equiseto produce effetti diuretici: aiuta a combattere la ritenzione idrica favorendo la liberazione delle scorie e delle tossine ed è anche un capillaroprotettore (utile nel mantenere la salute dei vasi sanguigni, date le sue proprietà astringenti e cicatrizzanti). Viene spesso utilizzato all’interno di prodotti e creme per combattere cellulite, smagliature, rughe e gonfiori locali.
Si consiglia di assumere l’ equiseto in caso di capelli, denti e unghie fragili, di alopecia, di osteoporosi, di artrosi e di tendiniti.

L’ equiseto si utilizza perciò per curare:

  • Cistite: le sue proprietà diuretiche, disinfettanti e depurative stimolano i reni;
  • Osteoporosi: il calcio presente nell’ equiseto aiuta a rafforzare il tessuto osseo;
  • Capelli, denti, unghie: grazie alle sue proprietà rinforzanti, questa pianta favorisce la crescita di unghie e capelli e rende i denti più resistenti;
  • Infiammazioni: la famosa “pasta di equiseto” può essere applicata topicamente per ridurre gonfiori, infiammazioni, traumi e punture d’insetto. Le sostanze ricavate da questa pianta vengono anche utilizzate per effettuare lavaggi agli occhi infiammati o in caso di congiuntivite, come decongestionante;
  • Pelle: grazie alla presenza di silicio, si evidenziano nella pianta proprietà leviganti e rassodanti, utili per curare smagliature, cellulite, cicatrici e rughe.

 

RIMEDI NATURALI

Esistono molte preparazioni base di equiseto che, in particolare, può essere consumato sotto forma di:

  • Infuso: un cucchiaio di equiseto, facilmente acquistabile essiccato o in polvere nelle erboristerie, da aggiungere in una tazza di acqua fredda, da portare a ebollizione e lasciare in infusione per una decina di minuti. È poi sufficiente filtrarlo, prima della consumazione (preferibilmente lontano dai pasti). Questo infuso è particolarmente adatto a chi sta cercando di combattere l’insorgere della cellulite;
  • Tintura madre: si consigliano 35-40 gocce in un bicchiere d’acqua per due volte al giorno, per la durata di circa un mese allo scopo di contrastare la cellulite;
  • Succo: ricavato a seguito della pressione sui rami, ha proprietà coagulanti e aumenta la produzione di globuli rossi;
  • Impacchi: per la guarigione delle ferite, grazie alle sue proprietà astringenti e cicatrizzanti;
  • Capsule e compresse: si trovano in erboristeria.

equiseto pianta benefici-foto2In passato l’ equiseto viene utilizzato anche in cucina, dove i germogli venivano impanati e fritti. Talvolta si aggiungeva  durante la preparazione di zuppe e minestre. Gli antichi romani lo utilizzavano invece come sostituto del sapone. La presenza di silicio, inoltre, consentiva a questa pianta di essere sfruttata per sgrassare e lucidare le superfici metalliche. Al giorno d’oggi, viene ampiamente impiegata nell’industria cosmetica.

È sconsigliato assumere l’ equiseto durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento. Per evitare inconvenienti spiacevoli, i medici suggeriscono di non far assumere questa pianta e i prodotti derivati ai bambini al di sotto dei dodici anni d’età. In alcuni soggetti, infatti, può provocare reazioni allergiche, sia se messo a contatto con la pelle (causando principalmente dermatiti), sia se ingerito.
È anche sconsigliato a chi sta svolgendo una terapia farmacologia assumendo altri farmaci diuretici, a chi presenta patologie o problematiche al sistema renale e a chi è in cura per il controllo della pressione del sangue e della funzionalità cardiaca.
È sempre raccomandato assumerne in piccole quantità e, soprattutto, rivolgersi al proprio medico, che saprà sicuramente indicarne gli utilizzi corretti e la posologia più adatta.