L’ insulina è un particolare tipo di ormone di origine proteica che possiede specifiche caratteristiche anaboliche, ovvero adibite a quel processo del metabolismo che riguarda la sintesi delle sostanze nutritive e che richiede una certa energia per essere effettuato. L’ormone dell’ insulina viene prodotto dalle cosiddette “Isole di Langerhans” (che prendono il nome dallo scienziato che le scoprì nel 1869): nient’altro che degli agglomerati cellulari che compongono sistemi endocrini produttori appunto di ormoni, tra i quali quello preso in esame.

Le isole di Langerhans sono situate nel pancreas e sono influenzate dal tasso di glicemia, ovvero dalla quantità di glucosio presente nel sangue, in base al quale secernono ormoni con il fine di regolarne il corretto equilibrio. Esprimendo il concetto in maniera più diretta possiamo sintetizzare dicendo che l’ insulina, assieme ad altri ormoni, ha un importante funzione di regolazione e controllo del nostro metabolismo, attraverso il quale dirige tutta la trasformazione delle sostanze nutritive in “benzina” per il nostro organismo.insulina glicemia cura diabete foto2Nello specifico il ruolo dell’ insulina è come detto quello di produrre energia per il nostro corpo, attraverso vari processi:

  • stimolando ad esempio la moltiplicazione delle cellule all’interno dei tessuti che percorre;
  • tramite la sua azione anabolica, che mira a ridurre i tassi di glicemia, trasferisce il glucosio dal sangue alle cellule e ne semplifica l’accumulo nelle zone epatiche adatte sotto forma di glicogeno, regolando il continuo passaggio tra le i due stati: glucosio e glucosio “accumulato e conservato”;
  • compie un’azione simile favorendo la mobilitazione degli amminoacidi e la loro sintesi in proteine, una delle principali fonti energetiche del nostro organismo, sempre con le stesse modalità di iter, ovvero dalle sangue alle cellule;
  • assieme agli amminoacidi l’ insulina contribuisce il passaggio costante dal sangue alle cellule di altre importantissime sostanze quali gli acidi grassi e il potassio, impedendone un utilizzo scorretto, ottimizzandone anzi le capacità e le proprietà benefiche per il nostro fisico;
  • in ultima va ricordato che questo ormone possiede anche il compito di produzione interna del colesterolo;

La glicemia è l’ espressione evidente di alcuni valori fondamentali per la nostra salute, rappresentati appunto dalla quantità di glucosio nel sangue. Ma nello specifico perchè è così importante tenere sotto controllo questo tasso? e cosa può succedere se l’ equilibrio si rompe?

L’ ago della bilancia è costituito principalmente dall’alimentazione: infatti è proprio a partire dagli alimenti con cui ci nutriamo che il tasso di glicemia può aumentare o calare, esplicando le conseguenze di ciò nel nostro corpo. Le fonti base per l’ innalzamento di questo livello sono sicuramente i carboidrati, che fungono da stimolo per la secrezione di quegli ormoni definiti come iperglicemizzanti, proprio perché aumentano il tasso glicemico del nostro organismo; al contrario vi sono ormoni che vengono secreti in situazioni opposte, quando il punto di equilibrio è stato superato in maniera pericolosa. Questi ormoni sono definiti ipoglicemizzanti.

Tra questi ormoni il più importante e il più efficace in tal senso è proprio l’ insulina.Le problematiche tipiche quando si parla di insulina si manifestano una volta che i valori della glicemia sono troppo alti rispetto agli standard: ciò significa che la quantità dell’ormone insulina prodotto dal nostro sistema pancreatico sono insufficienti a contrastare le quantità di glucosio presenti nel nostro sangue. Ma quand’è che si parla di glicemia alta? Il discorso è molto simile a quello che riguarda la pressione, in quanto ogni essere umano ha dei valori minimi e dei valori massimi entro i quali questa si mantiene più o meno costante.

Lo stesso vale per la glicemia: ognuno di noi mantiene il proprio tasso glicemico entro dei numeri indicativi, che possono variare a seconda del nostro stato di salute. Solitamente in individui che conducono una vita sana, che praticano un’attività sportiva costante e che mantengono un’alimentazione per quanto possibile corretta i valori di glicemia che spaziano dai 65 mg/dl (milligrammi per decilitro, unità di misura più comune per calcolare la glicemia) minimi ai 125 mg/dl massimi circa. La fascia può ridursi o aumentare a seconda del soggetto in esame, più si migliora il proprio stile di vita, più la fascia dei valori si amplia senza creare conseguenze pericolose.

Inversamente invece in situazioni di stress o di alimentazione scorretta ecco che la fascia si restringe e il valore minimo di glucosio presente nel sangue aumenta vertiginosamente. I primi campanelli d’allarme si fanno sentire quando le minime superano i 115 mg/dl e le massime raggiungono cifre decisamente troppo alte come facilmente intuibile. In questi casi si può parlare di sintomi embrionali del diabete.insulina glicemia cura diabete foto1I sintomi base di questa malattia, come accennato, si palesano quando i valori medi della glicemia sono eccessivamente elevati in un individuo. Il medico può effettuare la diagnosi e accorgersi della presenza di una situazione pericolosa semplicemente con degli esami del sangue o degli esami delle urine, in quanto sono rivelatori della quantità di glucosio presente. I sintomi fisici più evidenti di solito sono: situazione di dimagrimento nonostante una costante sensazione di fame; sonnolenza e cefalee frequenti, assieme ad uno stato di affaticamento prolungato senza spiegazione; fatica nel focalizzare gli oggetti e sensazione di peggioramento della vista; prurito costante e ingiustificato; guarigione molto lenta da tagli e ferite di varia entità. Tutti questi sintomi possono sembrare lievi e non preoccupanti, ma messi insieme e trascurati possono portare all’aggravarsi della malattia e, nei peggiori dei casi, allo stato di coma farmacologico e persino alle morte.

Le cause che provocano questi sintomi gravitano tutte attorno all’ ormone insulina, di conseguenza anche le cure. Purtroppo non esiste una vera e propria cura che possa sconfiggere il diabete: è una malattia cronica con la quale bisogna imparare a convivere. Ma esistono semplici regole che possono mantenere sotto controllo il nostro livello di glicemia, almeno per quanto riguarda le forme di diabete meno acute: le soluzioni più immediate riguardano una dieta adeguata e un attività fisica per quanto possibili costante. A ciò vanno aggiunti i farmaci prescritti dal medico, presi nelle giuste dosi e nelle giuste fasi della giornata. In caso di forme di diabete più gravi il metodo a cui si ricorre sono le iniezioni di insulina, in quanto il nostro organismo non riesce a produrre la quantità adeguate per diminuire la quantità di glucosio del sangue.