Una varietà d’anice utilizzata nella fitoterapia e in cucina

La pimpinella, detta anche anice verdepimpinella anice benefici-foto1 o comune, è una pianta della famiglia delle Apiaceae, si tratta perciò di una pianta d’anice, da non confondere però con quello stellato (il più conosciuto). È originaria del bacino del Mediterraneo, in particolare dell’Egitto, e del sud-est Asiatico e viene attualmente coltivata nell’Europa meridionale, nel sud della Russia, nel Medio Oriente, nel nord Africa, in Cina e in America.
Dato il suo sapore, molto simile a quello dell’anice stellato, la pimpinella viene spesso utilizzata in cucina (si coltiva per i suoi semi), ma trova impiego anche nella fitoterapia, soprattutto sotto forma di olio essenziale.
È una pianta che era conosciuta già nell’antichità, quando veniva utilizzata soprattutto per le sue proprietà ricostituenti (spesso associate a quelle del ginseng), il primo a parlarne fu Plinio il Vecchio, che elencò alcuni dei suoi benefici.

CARATTERISTICHE E CURA

La pimpinella è una pianta erbacea annuale, viene coltivata da secoli in orti e giardini, ma cresce spontaneamente anche in molte zone d’Italia. Non supera l’altezza di un metro, il fusto è cavo all’interno, le foglie che crescono verso il basso sono più grandi, il loro fusto è più lungo e il margine ha forma dentata, mentre le foglie verso la cima sono più piccole e spesso ricoperte di peluria. I fiori di questa pianta sono bianchi, raggruppati tutti sulla cima e disposti ad ombrello, mentre i semi sono piccoli e striati. È una pianta che predilige un ambiente caldo con esposizione diretta al sole e un terreno ben drenato, spesso cresce anche in ambienti rocciosi.
Per coltivare la pimpinella è possibile comprarla e crescerla nel giardino o nell’orto di casa, ma anche sul balcone, come si fa con altre piante aromatiche.

PROPRIETÀ BENEFICHE

La pimpinella è una pianta che viene usata in erboristeria perché è un’ottima alleata nel combattere nausea e vomito, i suoi semi, infatti, hanno il potere di migliorare la digestione, combattere i gonfiori addominali e il meteorismo. La pianta ha anche proprietà antibatterica, antiossidante, antinfiammatoria e antispasmodica, viene perciò utilizzata per curare spasmi dell’apparato gastro-enterico ma anche per alleviare i dolori mestruali; viene inoltre utilizzata per stimolare la produzione del latte materno. Ha anche proprietà balsamiche e serve per diminuire la produzione di catarro e di muco e viene perciò utilizzata per fare suffumigi benefici con acqua bollente.
Dalla pimpinella si produce anche un olio da massaggio, viene utilizzato per idratare la pelle e i suoi effetti sono calmanti, rinfrescanti e rigeneranti; questa pianta viene impiegata per altri usi esterni, come i lavaggi della pelle, che risultano utili grazie alle proprietà antibatteriche della pianta. La pimpinella è adatta anche ai bambini, viene spesso utilizzata, infatti, per combattere i dolori dati dalle coliche.
In ambito fitoterapico non vengono utilizzati solamente i semi, come succede invece per la cucina, ma anche gli steli e le foglie, e si può perciò trovare in erboristeria sotto forma di compresse, integratori, o di olio essenziale.

Olio essenziale

Dalla pimpinella si estrae un olio essenziale che viene utilizzato per combattere molti dei disturbi sopraccitati; l’estrazione avviene a mezzo vapore e quest’olio viene prodotto fin dal 1800.
Presenta le seguenti proprietà benefiche:

  • Combatte la formazione di muco e di catarro: è sufficiente utilizzarne due gocce per fare suffumigi con acqua bollente;
  • Favorisce la secrezione biliare;
  • Ha proprietà digestive;
  • Favorisce la produzione di latte materno;
  • È uno spasmolitico: il principio attivo di questa pianta (l’anetolo) agisce sull’apparato gastro-enterico, rilassandone la muscolatura e diminuendo perciò i dolori.

Quest’olio essenziale viene utilizzato anche come profumazione per saponi, creme e profumi.

UTILIZZO IN CUCINA

La pimpinella in cucina viene principalmente utilizzata per dare il gusto del gelato al puffo, a cui poi viene aggiunta la caratteristica colorazione blu.
L’olio aromatico che viene estratto da questa pianta viene anche utilizzato per la produzione di liquori (come la sambuca, il Varnelli, l’anisetta, l’ouzo greco e il raki turco) e per le preparazioni in cucina, in particolare per i dolci. Con i semi di pimpinella si può preparare un buonissimo infuso per combattere i gonfiori addominali ed intestinali; sempre i semi vengono utilizzati anche come spezia, soprattutto nella pasticceria, come aroma per dare sapore alle caramelle, oppure vengono inseriti anche in alcuni farmaci, per dare un gusto più gradevole alla medicina, dato il loro sapore molto simile a quello dell’anice, del finocchio e della liquirizia. Questa pianta non viene utilizzata solo in pasticceria ma anche per condire ed insaporire altri piatti, come insalate, minestre, verdure cotte, formaggi spalmabili, carne e pesce. Per essere consumati, i semi possono anche essere aggiunti allo yogurt, per favorire maggiormente la digestione e l’intestino.

La pimpinella non ha particolari effetti collaterali ma è meglio evitarla in gravidanza perché potrebbe stimolare le contrazioni uterine, inoltre potrebbe anche causare reazioni allergiche. È comunque sempre consigliato non consumarne in dosi eccessive perché si rischia di sollecitare il sistema nervoso con conseguente effetto sedativo.