La magnetite è una pietra simile al ferro, con una colorazione che può variare dal marrone al grigio ed al nero, ma non è mai trasparente e possiede una caratteristica lucentezza untuosa e metallica.
I principali giacimenti di magnetite si possono trovare negli Stati Uniti, in Svezia e in Australia, ma la si può trovare anche in Norvegia, Germania, Italia, Svizzera, Sudafrica, India, Messico e Perù.
Passando alla sua composizione, la magnetite è un ossido di ferro, ovvero uno dei numerosi ossidi che derivanti dal ferro e che si ritrovano in natura. La sua formula chimica è Fe3O4.
Una delle caratteristiche più notevoli della magnetite (come si può intuire dal nome) è che è il più magnetico di tutti i minerali naturali sul nostro pianeta; questa proprietà è stata subito riconosciuta fin dai primi ritrovamenti ed è stata impiegata per creare la prima bussola magnetica.
La magnetite viene anche considerata propedeutica alla materializzazione dei propri desideri e può essere “programmata” per portare un effetto beneficio e di guarigione al nostro pianeta Terra.Quando la magnetite reagisce con l’ ossigeno produce ematite, un’ altra forma di ossido di ferro, ma quasi tutte le rocce ignee e metamorfiche, così come molte rocce sedimentarie, contengono piccole quantità di magnetite.
Ovviamente questo minerale è una fonte molto efficiente per la magnetoterapia, col vantaggio di essere al 100% pura e naturale, a differenza di terapie basate su magneti prodotti artificialmente. Questo perché la magnetite lavora sul campo biomagnetico del corpo, emanando un flusso di energia attraverso i meridiani e i punti di agopuntura.
Ogni singolo individuo risponde in modo diverso alla terapia magnetica, difatti, a volte i risultati sono visibili in tempi relativamente brevi, mentre in molti casi il miglioramento arriva gradualmente.
La magnetite attrae e respinge, promuovendo allo stesso tempo l’ attività e la calma. Per essere più chiari, se un dato meridiano od un organo è inattivo e fermo, la magnetite può rimetterlo in movimento grazie alla sua polarità “positiva”. Se, tuttavia, l’organo corporeo è iperattivo o carico di energia, la magnetite può calmarlo attraverso la polarità “negativa”.
Grazie a queste proprietà, la terapia magnetica è sempre più riconosciuta come misura terapeutica ausiliaria nel trattamento di ossa rotte, ustioni e tagli. I magneti migliorano la circolazione sanguigna, bilanciano i valori del pH dei fluidi corporei e stimolano la produzione di ormoni. Vengono solitamente collocati nella parte posteriore del collo, alla base della colonna vertebrale o sull’ articolazione dolorante per alleviarne il dolore.
In via precauzionale è sconsigliato, per le persone con pacemaker, lavorare con magnetite, ed in generale queste pietre dovrebbero essere tenute lontane da orologi e carte di credito (se ci tenete ad usarlo ancora).
Il minerale ha anche un effetto armonizzante sul funzionamento dell’ ipotalamo. Rilascia l’ energia bloccata su tutti i livelli e previene l’eccessiva sudorazione. La magnetite regola anche le sensazioni fisiologiche di fame e sete.
Bisogna fare attenzione ad evitare il contatto con l’ acqua, poiché la magnetite non “gradisce” questo tipo di compagnia.