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La Cellulite Fibrosa e la Cellulite Molle

Due tipologie a confronto.

Si sente spesso parlare di cellulite quale principale causa di forti inestetismi per le donne. Ma cos’è esattamente la cellulite? Sapete che non ne esiste un solo tipo, ma ci sono forme e sintomatologie differenti? Conoscete la differenza tra cellulite fibrosa, molle e dura?

Cerchiamo allora di capire la natura e la genesi di questa malattia.

COME SI FORMA

cellulite fibrosa cellulite molle tipologie foto1La cellulite si crea innanzitutto a causa dei cambiamenti nella quantità e nella composizione del grasso all’interno delle cellule (adipociti) e di alterazioni nel tessuto connettivo.  Questi cambiamenti sono causati da alterazioni nei vasi sanguigni e nella circolazione dei tessuti subcutanei e sono influenzati dagli ormoni e accentuati da una vita sedentaria e/o dall’obesità.

Nella cellulite, le pareti del collagene diventano rigide. I setti irrigiditi si uniscono per produrre parti di grasso di dimensioni maggiori. I setti possono cambiare dimensioni diventando irregolari, variare la consistenza soffice per diventare duri, rigidi e spessi.

Gli estrogeni sono gli ormoni più importanti coinvolti nella produzione della cellulite e grazie a loro si spiega perché essa coinvolga principalmente le donne e perché inizi dopo la pubertà per peggiorare durante la gravidanza.

A differenza dell’accumulo di grasso che porta verso l’ingrassamento e l’obesità, la cellulite è strutturalmente e meccanicamente differente. Nelle persone obese, le cellule grasse si allargano e si gonfiano con il grasso, ma la numerosità delle cellule non aumenta. I setti fibrosi rimangono magri e flessibili e non ci sono cambiamenti strutturali nella pelle.

La cellulite è meno diffusa nelle donne asiatiche o in quelle di colore rispetto alle donne anglo-sassoni. Le donne mediterranee sembrano sviluppare la cellulite sui fianchi mentre le donne nordiche sembrano svilupparla soprattutto sull’addome.

L’attività muscolare ridotta e la massa muscolare associata a uno stile di vita sedentario aggravano la cellulite, intaccando la circolazione sanguigna all’interno del tessuto grasso.

LE DUE TIPOLOGIE

Cellulite molle

Questo tipo di cellulite compare principalmente nei soggetti che fanno poca attività fisica e conducono una vita sedentaria. Sotto la pelle si formano dei noduli che non si presentano collegati ai tessuti, da qui la definizione di molli.

Si ritrova soprattutto in donne di età superiore ai 35 anni, in menopausa o che hanno subito dimagrimenti veloci. In questo tipo di cellulite il classico aspetto della pelle a buccia d’arancia è piuttosto marcato. Di solito la cellulite molle colpisce le gambe, ma anche altre parti del corpo, si trova localizzata spesso anche sulle braccia.

Cause

  • Il cambio da una situazione di sport costante a una di inattività fisica;
  • Diete veloci che comportano la perdita repentina di peso e di liquidi.

Trattamenti

I trattamenti consigliati per aiutare a combattere questo tipo e di cellulite, non  particolarmente grave, possono essere gli ultrasuoni, la terapia laser e la pressoterapia.

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In ogni caso contestualmente ai trattamenti specifici è sempre consigliato abbinare l’utilizzo di creme che possono aiutare sia a livello curativo ma soprattutto a quello estetico, rendendo l’aspetto della pelle più tonico.

Cellulite fibrosa

La cellulite fibrosa ha come sintomi l’epidermide senza tono e la pelle a buccia d’arancia e si presenta piuttosto dolorosa. Si definisce fibrosa in quanto è causata dalla sofferenza prolungata del tessuto adiposo, accompagnata da ristagno dei liquidi che lo fa diventare fibroso.

È uno stadio più grave rispetto a quello della cellulite molle in quanto interessa non solo gli strati superficiali della pelle, ma anche quelli più profondi (ipoderma) e anche in questo caso si hanno formazioni localizzate di grasso (macronoduli).  Le zone più interessate dalla cellulite fibrosa sono principalmente i glutei, il ginocchio, le fasce laterali delle cosce. Tra i fattori che la favoriscono rientrano la sofferenza tessutale, quelli legati agli ormoni e la stasi venosa a carico degli arti inferiori.

Come si presenta

La pelle si presenta non uniforme.  Se sottoposta a palpazione il tessuto si presenta freddo. I noduli e le aree infiltrate si ritrovano solo a una certa profondità. La cellulite fibrosa si accompagna spesso a problemi venosi con microvascolarità in superficie.

Cause principali della cellulite fibrosa

  • Cambiamenti ormonali: in particolare il progesterone favorisce l’insorgere della cellulite;
  • Conformazione muscolare diversa a seconda del sesso: negli uomini la maggiore pompa muscolare favorisce il ritorno venoso e quindi sono meno colpiti dalla cellulite fibrosa;
  • Stress: le condizioni di stress prolungato provocano una produzione eccessiva di ormoni che favorisce la formazione della cellulite.

Trattamenti per la cellulite fibrosa

  • Trattamento con il laser led;
  • Mini lipolscultura.

La mini lipolscultura consiste in un’operazione chirurgica leggera di aspirazione del grasso.

Il trattamento con il led viene utilizzato invece per dare compattezza alla pelle nelle zone interessate.

RIMEDI GENERALI

  • Fare attività sportiva privilegiando le attività molto aerobiche e quelle in acqua. Queste ultime, provocando l’alternarsi del rilassamento e della tensione dei tessuti, riescono a tonificarli maggiormente. Inoltre gli esercizi in acqua sono meno faticosi e più produttivi rispetto a quelli fatti in palestra o a terra;
  • Fare passeggiate di almeno un’ora, due o tre volte la settimana;
  • Dieta alimentare: seguire un’alimentazione a base di elementi che favoriscano la diuresi e la depurazione, eliminando i cibi che creano intolleranze. Inoltre si consigliano alimenti ricchi di antiossidanti che aiutano a ridurre la ritenzione idrica;
  • L’idrolipoclasia: è una tecnica che si basa sugli ultrasuoni e destabilizza le strutture cellulari rompendo le formazioni cellulitiche; inoltre questa tecnica aiuta a stimolare la muscolatura;
  • Massaggi: in particolare sono consigliati quelli di tipo “palpazione roll”;
  • Utilizzare gli estratti di ipocastano.

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