La Dieta Mayo

Tutte ciò che c'è da sapere sulla dieta.

La dieta mayo è un particolare tipo di dieta chetogenica (che prevede quindi un programma alimentare ricco di proteine e lipidi e povero di carboidrati) fondata sul principio universalmente riconosciuto della ricerca del massimo risultato nel minore tempo possibile. Si basa infatti in un rigido, anzi rigidissimo schema di regole e rinunce da rispettare, al fine di raggiungere l’obiettivo.
E’ sicuramente una delle diete che, se portata avanti con impegno e meticolosità, offre una perdita di peso assicurata, si pone infatti tra le diete con risultato garantito per chi vuole dimagrire e perdere i chili di troppo in un tempo ristretto. Ma è altrettanto vero che i nutrizionisti e gli esperti del caso non la vedono certo di buon occhio, anzi: la dieta mayo è sconsigliata e pericolosa secondo il parere dei più, e spesso porta alla perdita di peso con metodi esagerati e nocivi per il nostro organismo. L’origine del suo nome pare essere sconosciuta o comunque poco chiara, da non confondere con l’omonimo centro nutrizionista di fama mondiale di New York.

COSA PREVEDE LA DIETA MAYO

dieta mayo menu funziona foto1Come facilmente intuibile una dieta che miri alla perdita di peso come scopo primario deve innanzitutto prevedere una riduzione delle quantità ordinarie di cibo giornaliero. Ciò tuttavia non è sempre vero, tante volte basterebbero migliorare la qualità della propria alimentazione, addirittura senza doverne stravolgere il quantitativo previsto per ogni pasto. La dieta mayo prova a focalizzarsi su entrambe le tendenze, in modo però forse troppo spregiudicato: prevede infatti l’abolizione di più della metà dei cibi normalmente consumati da un individuo medio, lasciando però la possibilità di alimentarsi in grande quantità con i pochi cibi concessi. Solitamente si concentra su pochi ma fondamentali alimenti quali uova, pesce, carni bianche, insalata, pomodori e poco altro. Il tetto calorico giornaliero deve stare sulle 800-900 kcal, non superare le 1000 kcal al giorno per intenderci, quando invece il fabbisogno quotidiano di un individuo medio adulto dovrebbe superare di gran lunga le 2000 kcal al giorno. La durata indicativa di dieta mayo si aggira attorno alle due settimane, nelle quali però non si deve sgarrare neanche di un dolcetto fuori pasto se si vuole ottenere il risultato prefissato. All’interno di questi 15 giorni sono previste due giornate di pausa, ma per pausa si intende pur sempre un menù contenuto e molto attento, con qualche piccola ma ponderata aggiunta di alimenti. I pasti concessi non devono in alcun modo superare i tre momenti nutritivi principali della giornata: i canonici colazione, pranzo e cena. Anche uno snack fuori da questi tre momenti può compromettere il metabolismo che si viene a creare durante la dieta mayo.

Cosa si può mangiare nella dieta mayo

Passando ad analizzare cosa si può consumare e quali alimenti invece eliminare nell’arco delle due settimane troviamo le seguenti istruzioni:

  • eliminare prima di tutto gli zuccheri e i vari snack, merendine, dolcetti, dessert che spesso ci concediamo innocentemente per poi pentircene;
  • eliminare in modo assoluto latticini e derivazioni varie, forse gli alimenti più difficili a cui rinunciare per due settimane;
  • ridurre, come facilmente prevedibile, il più possibile l’assunzione di carboidrati, quindi eliminare la pasta, il pane e tutti i derivati che ogni giorno consumiamo, spesso più volte al giorno;
  • eliminare i cereali, anche se consigliati e considerati un alimento sano e poco grasso;
  • eliminare quasi tutti i tipi di ortaggi, anche quelli che si ritengono alimenti sani e fondamentali per l’organismo, con alcune piccole eccezioni che tra poco riporteremo;
  • eliminare infine patate e legumi di qualsiasi genere;

I pochi cibi concessi sono facilmente riassumibili in:

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  • uova, forse l’alimento principe e simbolo della dieta mayo, fino a un massimo di 5 uova al giorno;
  • carni bianche e pesce, ma solamente quando si superano i limiti di uova quotidie;
  • alcuni ortaggi quali insalata, pomodoro, carote e spinaci;

SETTIMANA TIPO DELLA DIETA MAYO

  • LUNEDì:
    Colazione – caffè o thè, 1 frutto (meglio se pompelmo), 2 uova sode
    Pranzo – frittata o insalata con condimento di olio di oliva, 1 fetta di pane, 1 frutto a piacere
    Cena – carne o pesce alla griglia, pomodori, 1 frutto
  • MARTEDì:
    Colazione – caffè o thè, 1 uovo sodo
    Pranzo – riso asciutto, 1 fetta di pane, 1 frutto a piacere
    Cena – frittata, insalata, 1 uovo sodo
  • MERCOLEDì:
    Colazione – caffè o thè, 2 uova sode
    Pranzo – insalata di pesce condita solo con olio crudo
    Cena – petto di pollo, spinaci 1 mela
  • GIOVEDì:
    Colazione – caffè o thè, 1 fetta di pane
    Pranzo – insalata di pollo, 1 fetta di pane. 1 yogurt
    Cena – frittata, pomodori e carote, 2 frutti a piacere
  • VENERDì:
    Colazione – caffè o thè, 2 uova sode
    Pranzo – riso asciutto, 1 fetta di pane, caffè
    Cena – Bollito di carne, spinaci, 1 frutto
  • SABATO:
    Colazione – caffè o thè, 1 uovo sodo
    Pranzo – insalata di pollo, 1 uovo sodo, caffè
    Cena – frittata, pomodori, carote, 1 fetta di pane
  • DOMENICA: Giorno di riposo dalla dieta, dove si può aumentare la quantità di cibo pur rimanendo sullo stesso genere di alimentazione
    Colazione – caffè o thè, 2 uova sode, 2 fette di pane con marmellata
    Pranzo – Pasta integrale al pomodoro e basilico, 1 fetta di pane, 1 frutto
    Cena – Insalata di pollo, frittata, patate lesse, 1 yogurt

CONTROINDICAZIONI DELLA DIETA MAYO

dieta mayo menu funziona foto2L’ eccessiva rigidità della dieta mayo non può essere certamente vista di buon occhio dai dietologi, in quanto vi è un apporto insufficiente di calorie e di conseguenza della “benzina”, della prima fonte energetica del nostro corpo. Inoltre è molto importante comprendere che oltre alla perdita di peso con questo particolare tipo di dieta sopraggiunge anche un rischiosissimo impoverimento della massa muscolare, per la quale le sole proteine non possono coprire tutto il fabbisogno quotidiano. Perciò è strettamente sconsigliata per i soggetti che già di per sè presentano problemi simili quali pressione bassa, anemia, cefalea, emicrania, e possono aggravare nettamente la loro situazione non sopportando un regime di dieta così ferreo e impegnativo.
Risulta molto importante anche il periodo successivo ai circa 15 giorni di dieta mayo: infatti è molto frequente una rapida ripresa dei chili persi dovuta principalmente al bisogno del corpo di recuperare le sostanze venute a mancare nei periodi precedenti e delle quali non riesce più a far a meno.

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